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Esercitazione
in mare “AIRSUBSAREX” Il 04/giugno del 2008, si è svolta la prima esercitazione in mare mai eseguita prima in tutta Europa da ben cinque compagnie aeree, proposta ed organizzata dalla WindJet. La Stazione di Palermo del CO.N.G.E.A.V., ha partecipato all’esercitazione, arricchendo il bagaglio di esperienze personali dei suoi uomini, che oltre ad aver vissuto un importante opportunità di crescita in ambito di tecniche di sopravvivenza e soccorso in mare, ha vissuto anche l’esperienza che i sopravvissuti ad un simile evento sono costretti a subire emotivamente, psicologicamente e fisicamente. Dalla fase dell’esercitazione, intesa acquisizione teorica delle tecniche di sopravvivenza in mare e di tutto ciò che sulla carta accade a seguito di un simile evento, si è passati alla realtà nello stesso momento in cui, i nostri uomini si sono lanciati al largo delle fredde acque (temperatura stimata di circa 19 gradi con venti da nord-ovest di 8/9 nodi) del Golfo di Mondello (PA). La messa a punto dei dettagli ha richiesto circa un anno di lavoro da parte dell’ufficio “sicurezza” della Windjet e degli uomini della Capitaneria di Porto. Durante il Breafing Operativo, ci è stato comunicato, a titolo di cronaca, che sono state circa seimila le persone coinvolte per la realizzazione di questa esercitazione, 23 mezzi della Capitaneria, 5 elicotteri, un aereo di linea della WindJet, specialisti sommozzatori della Guardia Costiera, una trentina di uomini appartenenti ad equipaggi di volo delle compagnie partecipanti tra cui piloti, hostess e stuart di volo, un centinaio di uomini di differenti associazioni di volontariato tra cui il Corpo Nazionale Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie, oltre alle ambulanze, uomini ed altri mezzi ancora del Dipartimento della Protezione Civile Regione Sicilia. L’esercitazione è durata l’intera mattinata, a partire dalle 06.30 del mattino, orario di inizio delle procedure preliminari, fino alle ore 13.00, orario di rientro al porto di Palermo. A causa della lunga permanenza in acqua (circa 40 minuti) e della bassa temperatura della stessa, molti volontari sono stati colti da malori reali. Alcuni di essi sono andati veramente in ipotermia, e ricoverati pertanto, fortunatamente senza gravi conseguenze, in ospedale. Il “Medico” del CO.N.G.E.A.V. delegazione di Palermo, unico medico a bordo della nave appoggio, è dovuto intervenire realmente per dare assistenza ad almeno otto volontari. Doveroso citare le parole del comandante delle operazioni che, durante l’ultimo Breafing Operativo, ha concluso dicendo: “Ricordate che l’esercitazione si concluderà nello stesso attimo in cui vi butterete in acqua restando in attesa dei soccorsi, e che da quel preciso istante, inizierà per voi la vita “reale”, durante la quale, se non vi atterrete alle procedure, potreste realmente rischiare la vita.” L’esercitazione si è conclusa nei migliori dei modi, anche se non tutti i “passeggeri” sono stati tratti in salvo. Sei le vittime: cinque adulti ed un bambino (cinque manichini ed un bambolotto, opportunamente dislocati nello specchio d’acqua tra il luogo dell’impatto e quello del recupero dei superstiti, ritrovati dai mezzi navali ed aerei di soccorso e ricerca della Guardia Costiera), così come comunicato nel Breafing di chiusura dell’esercitazione. comunicazione evento effettuata dal dir. deleg. Vittorio Fiorani di Mondello (PA)
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